Boogie

Paolo Conte · Blue Swing [2008]

BOOGIE

Due note e il ritornello era gia' nella pelle di quei due

il corpo di lei mandava vampate africane, lui sembrava un

coccodrillo...

i saxes spingevano a fondo come ciclisti gregari in fuga

e la canzone andava avanti sempre piu' affondata nell'aria...

quei due continuavano, da lei saliva afrore di coloniali

che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta

che tenevano la porta aperta davanti alla primavera...

qualcuno nei paraggi incominciava a starnutire,

il ventilatore ronzava immenso dal soffitto esausto,

i saxes, ipnotizzati... dai movimenti di lei si spandevano

rumori di gomma e di vernice, da lui di cuoio...

le luci saettavano sul volto pechinese della cassiera

che fumava al mentolo, altri starnutivano senza malizia



e la canzone andave elegante, l'orchestra era partita, decollava...

i musicisti, un tutt'uno col soffitto e il pavimento,

solo il batterista nell'ombra guardava con sguardi cattivi...

quei due danzavano bravi, una nuova cassiera sostituiva la prima,

questa qui aveva occhi da lupa e masticava caramelle alescane,

quella musica continuava, era una canzone che diceva e non diceva,

l'orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare

venerato...

quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare...

un quinto personaggio esito'

prima di sternutire,

poi si rifugio' nel nulla...

era un mondo adulto,

si sbagliava da professionisti...