La Pianura Dei Sette Fratelli

Modena City Ramblers · Appunti Partigiani [2005]

E terra e acqua e vento,

non c'era tempo per la paura

nati sotto la stella quella più bella della pianura

avevano una falce e mani grandi da contadini

e prima di dormire

un padre nostro

come da bambini



Sette figlioli sette

di pane e miele

a chi li do

sette come le note

una canzone gli canterò



E pioggia e neve e gelo

e fola e fuoco insieme al vino

E vanno via i pensieri,

insieme al fumo su per il camino

Avevano un granaio,

e il passo a tempo

di chi sa ballare

di chi per la vita

prende il suo amore

e lo sa portare



Sette fratelli sette

di pane e miele,

a chi li do

Non li darò alla guerra

all'uomo nero non li darò



Nuvola lampo e tuono,

non c'è perdono per quella notte

che gli squadristi vennero

e via li portarono coi calci e le botte

Avevano un saluto,

e degli abbracci quello più forte

avevano lo sguardo

quello di chi va incontro alla sorte



Sette figlioli sette,

sette fratelli

a chi li do

ci disse la pianura

questi miei figli

mai li scorderò

Sette uomini sette

sette ferite

e sette solchi

ci disse la pianura

i figli di Alcide

non sono mai morti



In quella pianura,

da Valle Re ai Campi Rossi

noi ci passammo un giorno

e in mezzo alla nebbia

ci scoprimmo commossi,