Qualcosa Qualcuno

Umberto Tozzi · I Grandi Successi: Umberto Tozzi [2008]

Qualcosa, qualcuno lontano, forse vicino

sì, qualcosa, sì, qualcuno che ti chiama forse nessuno

sì, ti passerà è malattia come è venuta puoi mandarla

via,

scompaiono le efelidi di un bel ricordo adolescente qui

si ingoia un po' di amaro e dolce come serate di

provincia,

a qualcosa...a qualcuno a un profumo, devo pensare,

forse andare, forse amare.



Amare cos'è è ascoltare in silenzio la luna,

è perdere te e soffrir senza fare rumore

amare sei tu, rallentato risveglio di un fiore,

amare di più, è una dolce follia è anche un po' colpa

mia,

che t'amo di più.



Del passero sull'albero, che aspetta un colpo per

buttarsi giù

verso la terra e il suo profumo che troppe volte sa di

guerra e fumo

e intanto và e intanto cresce, l'illusione mai finisce.

E qualcosa e qualcuno, si avvicina col suo veleno,

nuovo antico, chiede poco, sembra un gioco

non so che fare, forse andare, forse amare



Amare cos'è, è ascoltare in silenzio la luna,

è perdere te e soffrir senza fare rumore,

amare sei tu, rallentato risveglio di un fiore,

amare di più è una dolce follia è anche un po' colpa

mia...

che ti amo di più

Ah ah ah..............

Qualcosa Qualcuno by Umberto Tozzi

Umberto Tozzi's "Qualcosa Qualcuno" stands as a quintessential example of Italian pop from the late 1970s, characterized by its melodic sensibility and romantic themes. Released on the compilation "I Grandi Successi: Umberto Tozzi [2008]," the track reflects the era's emphasis on polished production and emotive storytelling. Tozzi, known for his distinctive vocal style and songwriting, crafted this recording to capture the fleeting nature of love and connection, a recurring motif in his discography. The song exemplifies the genre's blend of orchestral arrangements and contemporary pop structures that defined the period. Its enduring appeal lies in its ability to resonate with listeners seeking the nostalgic atmosphere of classic Italian music, cementing Tozzi's legacy as a significant figure in the genre's history.