Gente Di Mare

Umberto Tozzi · Yesterday - The Best Of 1976-2012 [2012]

A noi che siamo gente di pianura

navigatori esperti di citta'

il mare ci fa sempre un po' paura

per quell'idea di troppa liberta'.



Eppure abbiamo il sale nei capelli

del mare abbiamo le profondita'

e donne infreddolite negli scialli

che aspettano che cosa non si sa.



Gente di mare

che se ne va

dove gli pare

dove non sa.

Gente che muore

di nostalgia

ma quando torna

dopo un giorno muore

per la voglia di andare via.



E quando ci fermiamo sulla riva

lo sguardo all'orizzonte se ne va

portandoci i pensieri alla deriva

per quell'idea di troppa liberta'.



Gente di mare

che se ne va

dove gli pare

dove non sa.

Gente corsara che non c'e' piu'

gente lontana che porta nel cuore

questo grande fratello blu.



Al di la' del mare

c'e' qualcuno che

c'e' qualcuno che non sa

niente di te.



Gente di mare

che se ne va

dove gli pare

ma dove non sa.

Noi prigionieri in questa citta'

viviamo sempre di oggi e di ieri

inchiodati dalla realta'...

e la gente di mare va.



Gente di mare

che se ne va

dove gli pare

dove non sa.

Noi prigionieri in questa grande citta'

viviamo sempre di oggi e di ieri

inchiodati dalla realta'...

e la gente di mare va.

Gente Di Mare by Umberto Tozzi

Umberto Tozzi's 'Gente Di Mare' stands as a quintessential example of Italian pop-rock from the late 1970s, characterized by its melodic sensibility and polished production. Released on the compilation 'Yesterday - The Best Of 1976-2012', the track exemplifies Tozzi's signature style, blending romantic themes with an upbeat rhythm that defined his era. As a staple of his discography, the song reflects the broader landscape of Italian music during the post-1970s period, where artists like Tozzi helped shape a sound that prioritized catchy hooks and emotional storytelling. The recording captures the essence of his work from that specific time, offering a glimpse into the musical preferences of the era through its arrangement and vocal delivery.