De' Miei Bollenti Spiriti
Andrea Bocelli · Other Songs - Andrea Bocelli
Lunge da lei per me non v'ha diletto!
Volaron già tre lune
dacché la mia Violetta
agi per me lasciò, dovizie, amori
e le pompose feste,
ov'agli omaggi avvezza,
vedea schiavo ciascun di sua bellezza.
Ed or contenta in questi ameni luoghi
tutto scorda per me.
Qui presso a lei io rinascer mi sento,
e dal soffio d'amor rigenerato
scordo ne'gaudi suoi tutto il passato.
De' miei bollenti spiriti
il giovanile ardore
ella temprò col placido
sorriso dell'amor, dell'amor!
Dal dì che disse:
vivere io voglio io voglio a te fedel,
dell'universo immemore
io vivo, io vivo quasi,
io vivo quasi in ciel.
Dal dì che disse:
vivere io voglio a te fedel,
Ah sìâ?¦dell'universo immemore
io vivo, io vivo quasi,
io vivo quasi in ciel.
Io vivo in ciel.
Dell'universo immemore.
Io vivo quasi in ciel.
Ah sì, io vivo quasi in cielo.
De' Miei Bollenti Spiriti
Andrea Bocelli's "De' Miei Bollenti Spiriti" stands as a poignant addition to his extensive catalogue of romantic a cappella and vocal arrangements. The track exemplifies the Italian tenor's signature style, blending classical technique with contemporary pop sensibilities to create an emotionally resonant recording. While often associated with his broader discography of love songs, this piece highlights his ability to convey deep sentiment through pure vocal expression without instrumental accompaniment. The work reflects the timeless appeal of his repertoire, which frequently explores themes of enduring affection and spiritual connection. As part of his ongoing body of work, the song demonstrates his continued relevance in the global music scene, appealing to audiences who appreciate the purity of the human voice within a classical framework.

