Gioco D'azzardo
Paolo Conte · Wonderful [2006]
ma miente ormai nel lungo sguardo
spiega qualcosa,
forse soltano
certe parole sembrano pianto,
sono salate, sonno di mare
chiss, tra noi, si trattava damore
Ma non parlo di te, io parlo daltro
il gioco era miio, lucido e scaltro
Io parlo di me, di me che ho goduto
di me che ho amato
e che ho perduto
E trovo niente da dire o da fare
Per tra noi si trattava damore
Cera fra noi un giocco dazzardo,
giocco di vita, duro e bugiardo
Perch volersi e desiderarsi
facente finta di essere persi
Adesso tardi e dico soltanto
che si trattava damore, e non sai quanto
Gioco D'azzardo by Paolo Conte
Paolo Conte's 'Gioco D'azzardo' stands as a quintessential example of his late-career poetic lyricism, delivered with the characteristic warmth and vocal control that defined his work on the 2006 album 'Wonderful'. The track exemplifies Conte's mastery of blending narrative storytelling with melodic sophistication, a hallmark of his Italian pop and neoclassical rock style. Recorded during a period where he continued to refine his craft, the song reflects his ongoing exploration of human emotion and social observation through accessible yet deeply personal songwriting. As part of his extensive discography, 'Gioco D'azzardo' captures the essence of Conte's ability to transform everyday themes into enduring musical experiences, showcasing his enduring relevance in the Italian music scene.

