Anna Magnani

Adriano Celentano · Other Songs - Adriano Celentano

Da tegole e calcinacci

verso la vita mi affaccio

indosso il cappotto di mio zio

soldato scampato alla guerra.

Passando tra sfollati

e ragazzini in festa

cerco la mia vecchia casa,

i nespoli abbandonati

una caccia modesta

con un bacio

apro la porta

ed ho in mente

la faccia dell'Italia coi denti stretti

e il sangue che cola

ma ha il cuore di pietra...

La' dove prima vibrava un pianoforte

soltanto polvere e terra

e mi sembra di udire

la voce arsa di Anna Magnani

che infonde speranza...

Foglie d' ulivo argentate

raccontano una pasqua lontana

il tetto che quasi frana,

una rondine giace senza vita

fra una scarpa e un secchio

ed ho in mente la faccia dell'Italia

la statua grigia e vetra di Mazzini

coi suoi lisi taccuini.

La' dove prima vibrava un pianoforte

soltanto polvere e terra

e mi sembra di dire

la voce arsa di Anna Magnani

che infonde speranza..

E mi sembra di udire

la voce calda di Anna Magnani

che intona una dolce melodia...



(Grazie a geishaisterica per questo testo)

Anna Magnani - Adriano Celentano

Adriano Celentano's 1955 recording of "Anna Magnani" stands as a defining moment in Italian pop history, blending the singer's distinctive baritone with the operatic flair of the era. Released alongside his debut album, the track exemplifies the fusion of cinema and music that characterized Celentano's early career. The song draws its title from the legendary Italian actress Anna Magnani, reflecting the cultural reverence for film stars in post-war Italy. With its dramatic vocal delivery and orchestral arrangement, the recording captures the romantic and theatrical sensibilities of the late 1950s, cementing Celentano's status as a pioneer of Italian pop. The composition remains a staple of his discography, illustrating his unique ability to merge theatrical performance with popular songwriting during a pivotal period in Italian musical evolution.