Azzurro
Adriano Celentano · Super Best 2003 [2007]
e all'improvviso eccola qua.
Lei è partita per le spiagge
e sono solo quassù in città,
sento fischiare sopra i tetti
un aeroplano che se ne va.
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va.
Sembra quand'ero all'oratorio,
con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo
in un cortile, a passeggiar...
ora mi annoio più di allora,
neanche un prete per chiacchierar...
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va.
Cerco un pò d'Africa in giardino,
tra l'oleandro e il baobab,
come facevo da bambino,
ma qui c'è gente, non si può più,
stanno innaffiando le tue rose,
non c'è il leone, chissà dov'è...
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va.
Azzurro
Azzurro stands as one of Adriano Celentano's most enduring recordings, capturing the essence of his unique vocal style and charismatic stage presence. Released during a pivotal era in Italian pop music, the track showcases Celentano's ability to blend melancholic introspection with an infectious rhythm that resonated deeply with audiences. The song's title evokes the clear blue sky, a recurring motif in his work that symbolizes both freedom and longing. As a cornerstone of his discography, it highlights his influence on the development of Italian rock and pop genres. The recording remains a definitive example of his artistry, demonstrating how he transformed simple melodies into timeless anthems that continue to define his legacy in the music world.

