Un Albero Di Trenta Piani
Adriano Celentano · Unicamentecelentano [2006]
di vivere
in una citt?
guarda bene come "ci?" (ci ha)
conciati
la metropoli.
Belli come noi
ben pochi sai
ce n'erano
e dicevano
quelli vengono dalla campagna.
Ma ridevano
si spanciavano
gi? sapevano
che saremmo ben presto anche noi diventati
come loro.
Tutti grigi
come grattacieli con la faccia di cera
con la faccia di cera
? la legge di questa atmosfera
che sfuggire non puoi
fino a quando tu vivi in citt?.
Nuda sulla pianta
prendevi
il sole con me
e cantavano per noi
sui rami le allodole.
Ora invece qui
nella citt?
i motori
delle macchine
gi? ci cantano la marcia funebre.
E le fabbriche
ci profumano anche l'aria
colorandoci il cielo di nero che odora di morte.
Ma il Comune
dice che per? la citt? ? moderna
non ci devi far caso
se il cemento ti chiude anche il naso,
la nevrosi ? di moda:
chi non l'ha ripudiato sar?.
Ahia. non respiro pi?,
mi sento
che soffoco un po',
sento il fiato, che va gi?,
va gi? e non viene su,
vedo solo che
qualcosa sta
nascendo...
forse ? un albero
s? ? un albero
di trenta piani.
Un Albero Di Trenta Piani
Adriano Celentano's "Un Albero Di Trenta Piani" stands as a distinctive song within his extensive and varied discography. Released on the 2006 compilation *Unicamentecelentano*, the track showcases the Italian icon's enduring ability to blend pop sensibilities with theatrical storytelling. Known for his dynamic stage presence and innovative musical approach, Celentano often explores themes of modern life and urban isolation in his work. This recording reflects his capacity to craft memorable melodies that resonate across generations, maintaining his status as a pivotal figure in Italian music. The song contributes to a broader catalogue that spans decades, demonstrating his consistent evolution as a performer and songwriter while retaining the unique stylistic flair that has defined his career since the early days of his fame.

