Figli Di Chi
Nek · In Te [1993]
di imbarazzanti perchè
noi carcerati in solitudine
cerchiamo Dio ma dov'è
i figli noi dei gas di scarico
e di coltelli a serramanico
certi che questa realtà non cambierà mai
Figli di che figli di chi
non massacrateci così
abbiamo bisogno di momenti felici
di star con gli amici
di incontrarci tra noi
figli di che figli di chi
noi figli di un padre non più qui
figli dei muri, dei silenzi più duri
però il nostro futuro lo faremo
da noi
Così ci trovi in piedi nei fast food
o a far corse per la via
a far l'amore nelle macchine
e le cartacce ci sommergono
una strada troverò che solo la mia per
vivere
Figli di che figli di chi
non derubateci così
ridateci il mare, il sole
l'aria pulita
il diritto alla vita ce l'abbiamo
anche noi
figli di che figli di chi
nati da distrazioni sì
noi figli di una sola spina dorsale
di un cambia canale che non
sceglie mai noi
Prima o poi
ci arrivi
la rabbia fa noi
cattivi
ma tu sei qui
tu sei l'unica che
ti fermi con me
che credi un po' in me
abbiamo bisogno di momenti felici
di star con gli amici
di incontrarci tra noi
abbiamo bisogno di momenti felici
di star con gli amici
di incontrarci tra noi
Figli Di Chi
Figli Di Chi stands as a defining track from Nek's early career, appearing on his 1993 debut album In Te. The song helped establish the Italian singer's reputation for blending emotional pop with melodic rock sensibilities during the early 1990s. Known for his distinctive vocal delivery and introspective songwriting, Nek used this recording to explore themes of identity and familial connection that would become recurring motifs in his broader discography. The track showcases the polished production style that characterized his initial breakthrough in the Italian music scene. As part of a body of work that would eventually span decades, this song remains a significant song point for understanding the artist's evolution from a local talent to an international figure in European pop music.

