La Fata
Edoardo Bennato · I Capolavori [2010]
e tu ti muovi con pazienza
la medicina è amara ma
tu già lo sai che la berrà.
Se non si arrende tu lo tenti
e sciogli il nodo dei tuoi fianchi
che quel vestito scopre già
chi coglie il fiore impazzirà.
Farà per te qualunque cosa
e tu sorella madre e sposa
e tu regina o fata tu
non puoi pretendere di più.
E forse è per vendetta
e forse è per paura
o solo per pazzia
ma da sempre
tu sei quella che paga di più
se vuoi volare ti tirano giù
e se comincia la caccia alle streghe
la strega sei tu.
E insegui sogni da bambina
e chiedi amore e sei sincera
non fai magie, né trucchi, ma
nessuno ormai ci crederà.
C'è chi ti urla che sei bella
che sei una fata, sei una stella
poi ti fa schiava, però no
chiamarlo amore non si può.
E forse è per vendetta
e forse è per paura
o solo per pazzia
ma da sempre
tu sei quella che paga di più
se vuoi volare ti tirano giù
e se comincia la caccia alle streghe
la strega sei tu.
C'è chi ti esalta, chi ti adula
c'è chi ti espone anche in vetrina
si dice amore, però no
chiamarlo amore non si può.
La Fata
Edoardo Bennato stands as a defining figure in Italian rock, celebrated for blending theatrical storytelling with sharp social commentary. His extensive discography reflects a career dedicated to exploring the human condition through a lens that is often both whimsical and deeply critical. La Fata, featured on the compilation I Capolavori, exemplifies Bennato's signature ability to craft narratives that resonate with listeners across generations. The track showcases his distinctive vocal delivery and compositional skill, hallmarks of an artist who has consistently pushed the boundaries of the Italian music scene. Bennato's work remains a vital part of the country's cultural heritage, offering a rich tapestry of sounds that range from folk influences to experimental rock arrangements.

