Lo Zio Fantastico

Edoardo Bennato · Tour 2007 Live [2007]

Quasi ogni domenica, una ragazza nuova

ad ogni primo incontro, la stessa

passeggiata

lui lo zio fantastico, l'auto non l'aveva

ma un amico fisso che lo accompagnava



Folle nei teatri, variet? e rivista

le soubrettes e i comici, pubblico entusiasta

la ribalta splendida come una vetrina

e lo zio fantastico, sempre in prima fila...



E poi arriv? la guerra...

che tutti i sogni porta via

la guerra in ogni lettera, in ogni fotografia

E poi arriv? la guerra, che tutti i sogni porta via

la guerra quella vera quella senza ironia...



Signorine pallide, storie di anni trenta

e lo zio fantastico, che ce le racconta

c'era ancora il valzer e tutti erano felici

ma lui pensava a Cuba ed ai suoi ritmi audaci!...



E una sera perse, l'ultima corriera

ogni due chilometri, una lampadina

tutto quello scuro, non lo spaventava

mentre camminava, pensava al suo futuro...



E poi arriv? la guerra... che tutti i sogni porta via

la guerra in ogni lettera, in ogni fotografia

E poi arriv? la guerra, sempre diversa, sempre uguale

la guerra dove ? tutto un po' pi? grigio, anche il mare

E poi arriv? la guerra, che tutti i sogni porta via

la guerra quella vera quella senza ironia



La guerra vera, la guerra finta

la guerra che lo zio fantastico non la

racconta

La guerra finta, la guerra vera

la guerra che lo zio fantastico chiss? dov'era

La guerra vera, la guerra finta

la guerra che alla fine non si sa mai che l'ha vinta!

La guerra finta, la guerra vera

la guerra che lo zio fantastico chiss? dov'era

Lo Zio Fantastico

Edoardo Bennato's "Lo Zio Fantastico" stands as a vibrant testament to his mastery of Italian neapolitan song and satirical storytelling. Recorded live during the 2007 tour, the track exemplifies Bennato's signature blend of traditional folk melodies with modern, often humorous, social commentary. As a central figure in the Italian folk revival, Bennato transformed the accordion and voice into instruments of cultural critique, addressing themes of bureaucracy, consumerism, and regional identity with characteristic wit. This recording captures the energy of his live performances, where he frequently engages the audience while weaving complex narratives into catchy, danceable rhythms. The song reflects a period where Bennato continued to expand his discography, maintaining his unique voice that bridges historical musical traditions with contemporary relevance. It remains a staple in his catalog, showcasing his ability to make deeply rooted cultural references accessible and entertaining to a broad audience.