La Pianura Dei Sette Fratelli

Modena City Ramblers · Appunti Partigiani [2005]

E terra e acqua e vento,

non c'era tempo per la paura

nati sotto la stella quella più bella della pianura

avevano una falce e mani grandi da contadini

e prima di dormire

un padre nostro

come da bambini



Sette figlioli sette

di pane e miele

a chi li do

sette come le note

una canzone gli canterò



E pioggia e neve e gelo

e fola e fuoco insieme al vino

E vanno via i pensieri,

insieme al fumo su per il camino

Avevano un granaio,

e il passo a tempo

di chi sa ballare

di chi per la vita

prende il suo amore

e lo sa portare



Sette fratelli sette

di pane e miele,

a chi li do

Non li darò alla guerra

all'uomo nero non li darò



Nuvola lampo e tuono,

non c'è perdono per quella notte

che gli squadristi vennero

e via li portarono coi calci e le botte

Avevano un saluto,

e degli abbracci quello più forte

avevano lo sguardo

quello di chi va incontro alla sorte



Sette figlioli sette,

sette fratelli

a chi li do

ci disse la pianura

questi miei figli

mai li scorderò

Sette uomini sette

sette ferite

e sette solchi

ci disse la pianura

i figli di Alcide

non sono mai morti



In quella pianura,

da Valle Re ai Campi Rossi

noi ci passammo un giorno

e in mezzo alla nebbia

ci scoprimmo commossi,

La Pianura Dei Sette Fratelli

Modena City Ramblers have long been celebrated for their unique fusion of folk, punk, and blues, creating a sound deeply rooted in Italian history and resistance. This track appears on the 2005 album Appunti Partigiani, a collection dedicated to the partisan movement and the struggles of the Italian people during wartime. The band's signature style blends traditional acoustic instrumentation with the raw energy of rock, allowing them to tell stories of historical significance with both reverence and vitality. La Pianura Dei Sette Fratelli continues this tradition, offering a narrative piece that reflects the group's commitment to preserving cultural memory through music. As part of their extensive discography, the song stands as a testament to their ability to weave local history into a broader musical tapestry that resonates with audiences familiar with their enduring legacy in the Italian folk scene.