Canto Nomade Per Un Prigioniero Politico
Banco Del Mutuo Soccorso · Other Songs - Banco Del Mutuo Soccorso
In questi giorni è certo autunno giù da noi
dolce Marta, Marta mia
ricordo il fieno e i tuoi cavalli di Normandia,
eravamo liberi, liberi.
Sul muro immagini grondanti umidità,
macchie senza libertà,
ascolta Marta, in questo strano autunno
i tuoi cavalli gridano, urlano incatenati ormai
cosa dire, soffocare, chiuso qui perché...
prigioniero per l'idea, la mia idea perché.
Lontano è la strada che ho scelto per me
dove tutto è degno di attenzione perché vive, perché è vero, vive il vero.
Almeno tu che puoi fuggi via canto nomade
questa cella è piena della mia disperazione,
tu che puoi non farti prendere.
Voi condannate per comodità, ma la mia idea già vi assalta.
Voi martoriate le mie sole carni, ma il mio cervello vive ancora... ancora.
Lamenti di chitarre sospettate a torto,
sospirate piano,
e voi donne dallo sguardo altero
bocche come melograno, non piangete
perché io sono nato, nato libero,
libero.
Non sprecate per me una messa da requiem,
io sono nato libero.
Canto Nomade Per Un Prigioniero Politico
Banco Del Mutuo Soccorso stands as a defining force in Italian progressive rock, renowned for blending classical structures with rock instrumentation. This track exemplifies the band's signature symphonic approach, weaving complex arrangements that reflect their deep engagement with literary and political themes. The composition showcases the group's ability to craft expansive soundscapes, utilizing dynamic shifts and intricate melodies to evoke a sense of wandering and confinement. As part of their broader discography, the recording highlights the ensemble's commitment to artistic experimentation and emotional depth. The piece remains a testament to their enduring influence within the genre, offering listeners a rich auditory experience that balances technical proficiency with evocative storytelling.

