Dio è Morto

Francesco Guccini · Other Songs - Francesco Guccini

Ho visto

la gente della mia età andare via

lungo le strade che non portano mai a niente,

cercare il sogno che conduce alla pazzia

nella ricerca di qualcosa che non trovano

nel mondo che hanno già,

dentro alle notti che dal vino son bagnate,

dentro alle stanze da pastiglie trasformate,

lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,

essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà

e un Dio che è morto,

ai bordi delle strade Dio è morto,

nelle auto prese a rate Dio è morto,

nei miti dell' estate Dio è morto...



Mi han detto

che questa mia generazione ormai non crede

in ciò che spesso han mascherato con la fede,

nei miti eterni della patria o dell' eroe

perchè è venuto ormai il momento di negare

tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,

una politica che è solo far carriera,

il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,

l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto

e un Dio che è morto,

nei campi di sterminio Dio è morto,

coi miti della razza Dio è morto

con gli odi di partito Dio è morto...



Ma penso

che questa mia generazione è preparata

a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,

ad un futuro che ha già in mano,

a una rivolta senza armi,

perchè noi tutti ormai sappiamo

che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge,

in ciò che noi crediamo Dio è risorto,

in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,

nel mondo che faremo Dio è risorto...

Dio è Morto

Francesco Guccini's "Dio è Morto" stands as a defining anthem of Italian neofolk and protest music, capturing the disillusionment of the late 1960s and early 1970s. Originally released on the album *Storia di un altro paese*, the track blends acoustic guitar with a driving rhythm to deliver a scathing critique of religious hypocrisy and political corruption. The song became a staple of the era's counter-culture movement, resonating deeply with students and activists who viewed traditional institutions as obsolete. Its enduring legacy lies in its ability to articulate a collective sense of loss and moral decay, influencing generations of Italian musicians who adopted Guccini's poetic and socially conscious approach. The composition remains a powerful testament to the era's spirit of questioning authority and seeking authenticity.