Il Vecchio E Il Bambino

Francesco Guccini · Platinum Collection [2006]

Un vecchio e un bambino si presero per mano

e andarono insieme incontro alla sera,

la polvere rossa si alzava lontano

e il sole brillava di luce non vera;

l'immensa pianura sembrava arrivare

fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare

e tutto d'intorno non c'era nessuno,

solo il tetro contorno di torri di fumo.

I due camminavano, il giorno cadeva,

il vecchio parlava e piano piangeva

con l'anima assente, con gli occhi bagnati

seguiva il ricordo di miti passati;

i vecchi subiscono l'ingiuria degli anni,

non sanno distinguere il vero dai sogni,

i vecchi non sanno nel loro pensiero

distinguere nei sogni il falso dal vero.



E il vecchio diceva, guardando lontano,

"Immagina questo coperto di grano,

immagina i frutti, immagina i fiori,

e pensa alle voci e pensa ai colori,

e in questa pianura, fin dove si perde,

crescevano gli alberi e tutto era verde,

cadeva la pioggia, segnavano i soli,

il ritmo dell'uomo e delle stagioni".



Il bimbo ristette, lo sguardo era triste

e gli occhi guardavano cose mai viste,

e poi disse al vecchio, con voce sognante

"Mi piacciono le fiabe, raccontane altre".

Il Vecchio E Il Bambino

Francesco Guccini's 'Il Vecchio E Il Bambino' stands as a poignant narrative within his extensive body of work, exploring themes of intergenerational connection and the passage of time. Recorded for the 2006 'Platinum Collection', the track exemplifies Guccini's signature style, blending poetic storytelling with a melodic structure that has become central to the Italian songwriting canon. The song reflects the artist's ability to weave complex social commentary into accessible pop-rock arrangements, a hallmark of his career spanning decades. By focusing on the relationship between an elder and a child, the recording captures a universal sentiment that resonates deeply with audiences, reinforcing Guccini's reputation as a master of lyrical depth and emotional resonance in the European music scene.