Favola

Eros Ramazzotti · 21.00 - Eros Live World Tour 2009/2010 [2010]

E raccontano che lui si trasformò

in albero e che fu

per scelta sua che si fermò

e stava lì a guardare

la terra partorire fiori nuovi

così

fu nido per conigli e colibrì

il vento gl'insegnò i sapori di

di resina e di miele selvatico

e pioggia lo bagnò

la mia felicità - diceva dentro se stesso -

ecco... ecco... l'ho trovata ora che

ora che sto bene

e che ho tutto il tempo per me

non ho più bisogno di nessuno

ecco la bellezza della vita che cos'è

"ma un giorno passarono di lì

due occhi di fanciulla

due occhi che avevano rubato al cielo

un po' della sua vernice"

e sentì tremar la sua radice

quanto smarrimento d'improvviso dentro sé

quello che solo un uomo senza donna sa che cos'è

e allungò i suoi rami

per toccarla

capì che la felicità non è mai la metà

di un infinito

ora era insieme luna e sole

sasso e nuvola

era insieme riso e pianto

o soltanto

era un uomo che cominciava a vivere

ora

era il canto che riempiva

la sua grande

immensa solitudine

era quella parte vera

che ogni favola d'amore

racchiude in sé

per poterci credere

Favola

Eros Ramazzotti's "Favola" stands as a standout track from his 2010 live album "21.00 - Eros Live World Tour 2009/2010," showcasing his evolution from pop balladry to a more dynamic, theatrical style. Recorded during his global tour, the song reflects the energy and intimacy of his live performances, blending vocal prowess with a polished production typical of his later work. While Ramazzotti is best known for romantic pop hits like "Non è Amore" and "Calma Apparente," "Favola" demonstrates his versatility as a performer capable of delivering emotionally resonant material that resonates with audiences worldwide. The track captures the essence of his career trajectory, moving beyond simple love songs to explore themes of storytelling and human connection through music.