Beata Solitudine

Eros Ramazzotti · Calma Apparente [2005]

senza di te me ne sto

in beata solitudine

faccio da me ora che

ci ho preso l'abitudine

me la godo un pò

e sai che ti dirò

alla fine tanto

male non ci sto



senza di te non ho più

quel senso d'inquietudine

anche perché ho limitato

ogni vecchia ruggine

non mi rodo più

non m'importa più

dove te ne vai



anche se ti penso

ancora un pò

quanto a dire

il vero non lo so

anche se non è mai

facile per me rimanere

freddo rivedendo te



anche se mi manchi

ancora un pò

anche se stanotte

non lo so...

non lo so cosa farò

in che braccia finirò

anche se non sarà bella

tanto quanto lo sei tu

io indietro non ci torno più



senza di te me ne sto

in beata solitudine

adesso che ho imparato

l'arte del saper vivere



spremo fino in fondo

il frutto della libertà

maturato al sole

della mia piena etè

spremo fino in fondo

il frutto della libertà

e bevo il succo dolce

che mi da

che problema c'è

stare senza te

che problema c'è



anche se ti penso

ancora un pò

quanto a dire

il vero non lo so

anche se non è mai

facile per me rimanere

freddo rivedendo te



anche se mi manchi

ancora un pò

anche se stanotte

non lo so...

un amico troverò

uno solo come me...

anche se io temo finiremo

per parlare ancor di te...

finiremo per parlare

ancor di te



anche se mi manchi

ancora un pò

anche se stanotte

non lo so

non lo so cosa farò

in che braccia finirò

anche se non sarà bella

tanto quanto lo sei tu

io indietro non ci torno più

Beata Solitudine

Eros Ramazzotti's "Beata Solitudine" serves as a poignant centerpiece on his 2005 album *Calma Apparente*. Released during a period where Ramazzotti refined his pop-rock sound with mature lyrical depth, the track exemplifies his signature ability to blend melodic accessibility with introspective themes. The song explores the paradox of finding peace within solitude, a recurring motif in Ramazzotti's later catalog that reflects on personal growth and emotional resilience. With its polished production and emotive delivery, the recording stands as a testament to his evolution as a songwriter, capturing the quiet intensity of modern Italian pop without relying on overt drama. It remains a defining track from the era, showcasing his capacity to craft songs that resonate deeply with listeners seeking both comfort and reflection.